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Finalmente NOVITA'!!!

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Dopo i primi arrivi annunciati quasi un mese fa, ecco l'arrivo bomba, quello che non ti aspetti, quello che vorresti trovare ad ogni uscita e che invece sei fortunato se becchi un volta ogni tre o quattro anni. La cattura, almeno per me, è tanto importante da farmi cambiare stile: di solito vi tengo in tensione e vi sparo la foto alla fine, questa volta la notizia bomba ve la sparo subito. Sul lago di Caldonazzo ho beccato un simpatico animale che lo Svensson definisce Erratico - Accidentale. E' arrivato alle mie spalle starnazzando con forza... e non poteva starnazzare che con forza un'oca dall'apertura alare di 1.80 metri. Sì, stavo aspettando le volpoche, convinto che, essendo state segnalate, questa volta le avrei viste... invece, quando mi sono infilato nel lago per seguire il volo e l'atterraggio del mastodontico esemplare materializzatosi nel mio campo visivo mi sono reso conto che non poteva essere una volpoca... certo, nei movimenti è stata furba come una …

Primi arrivi autunno-inverno 2014-2015

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Visita fine settimanale al Lago di Caldonazzo per vedere come procede la stagione.
Ci sono novità: il numero degli svassi nella zona della torretta di osservazione del canneto di San Cristoforo è diminuito in maniera evidente (sul finire dell'estate ne avevo contati una quarantina, sabato non si arrivava a dieci tenendo sotto controllo una porzione di lago più ampia), alloro posto sono invece arrivate già abbastanza numerose (più di una decina) le morette. Anche i cormorani sono aumentati in numero mentre il gruppo di oche rinselvatichite si mantiene costante. Sempre ciarlieri e simpatici i passeriformi e tra questi in netta maggioranza si sono presentate le cinciarelle. Le folaghe, dal canto loro, presidiano con costanza ogni pozza d'acqua trentina.

Biotopo Acque Ritrovate

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Domenica, alla ricerca di uccelli migratori in sosta, sono andato al biotopo delle acque ritrovate,
Ero convinto che i prati umidi che compongono la parte preponderante del biotopo fossero un ottimo punto di atterraggio per limicoli e simili.... invece mi sono sbagliato di grosso.
Al mio arrivo è arrivato netto il saluto pigolante delle poiane, ben 6 stavano in volo sopra la valle, allontanandosi sempre più verso ovest.
Così gli avvistamenti sono stati nella norma:
una ballerina bianca, sei codibugnoli e una tordela (1/60 sec, con 300mm a mano libera... no, di più non potevo pretendere, a me sembra una tordela perché non riesco a vedere le chiaze gialle su ventre e gola delle cesene) più un gruppeto di cinciallegre sono rimaste abbastanza da poter scattare una foto.
Apparizioni più fugaci per i merli (davvero molto diffidenti a differenza che in altre zone) e per l'usignolo di fiume (intravisti un paio nel folto della boscaglia ripariale).

Lago di Massaciuccoli

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Quando un'oasi naturalistica ti sorprende per la sua ricchezza: il lago di Massaciuccoli!
Non serve aggiungere tante parole, basta guardare il seguente bottino di fotografie portato a casa in un'ora di giro in barca.



L'immagine a lato mostra uno splendido airone cenerino posato.


Lago di Bolsena

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Con un'estate coperta come quella che ci ha perseguitati, tentare una fuga fuori provincia alla ricerca di un po' di sole era un'impresa più che doverosa, anche perché cominciavano ad ammuffirsi pure le ossa! Diciamo subito che, nonostante i nuvoloni mi abbiano seguito fin al lago di Bolsena, qualche bel spiraglio di sole c'è stato. In particolare la serata particolarmente rinfrescata dal vento, trascorsa a Bolsena ha offerto delle buone possibilità fotografiche.

La morte dell'orsa Daniza

Dopo il clamore suscitato dall'accidentale morte di Daniza, aspettato qualche giorno che si calmino un po' le acque, come appassionato di foto naturalistica sento la necessità di mettere sul mio blog alcune considerazioni.

avvistamenti interessanti, ma sempre poca luce

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In questa estate con tante giornate uggiose gli avvistamenti interessanti al Pudro continuano. Crescono bene i piccoli di folaga, la cui camminata sulle acque (senza decollo finale) è decisamente unica nel suo genere.
Anche i giovani svassi crescono bene ed il loro pigolare è sempre molto insistente.
Faccio fatica spesso a capire se quello che sento, oltre al pigolare degli svassi maggiori giovani, contiene anche il verso dei piro piro culbianco.
La loro presenza è infatti indubbia. Più di una volta, con volo particolarmente veloce, attraversano lo specchio d'acqua di fronte alla torretta. Gli ho aspettati con pazienza nella parte più piccola del lago, appostato in cerca di una fotografia ravvicinata, ma la dea della fortuna non mi ha sorriso anzi, anche il tuffetto, che si stava avvicinando con interesse, si è accorto della mia presenza prima che io mi accorgessi della sua e, scomparendo sott'acqua, si è riportato velocemente al centro del lago.

Resoconto con documentazione fotografica da Lago Pudro

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Finalmente un po' di sole ed un po' di luce... dopo tanta acqua!!
Così lunedì e mercoledì doppio giro al Pudro per vedere quali sono le novità di stagione.
Stagione degli amori ormai praticamente finita, i giovani svassi maggiori hanno già le dimensioni dei genitori e solo il piumaggio li identifica inequi-vocabilmente come giovani.
Sono particolarmente chiassosi e coprono facilmente qualunque altro rumore nella zona (salvo ovviamente quello proveniente dalle attività agricole). Sono due e girovagano per il lago in lungo ed in largo, a volte accompagnati dai genitori.

Uccelli "domestici"

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Dal mio giardino ai castelli di Civezzano il passo è abbastanza breve, l'altitudine pressapoco uguale eppure, tra le rondini, il cambio è notevole: spariscono infatti i rondoni per lasciare il campo a quasi tutti i tipi di rondini che dimostrano di saper convivere tra loro molto più di quanto non sappiamo fare noi...  Nella prosecuzione dell'articolo dunque, come si diceva, fotografie di diversi tipi di rondine.

Dalla finestra di casa

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A volte si cerca lontano.... ma poi la versa sfida la si ha sotto casa.

Certo alle varie moltitudini di passerotti dai movimenti rapidi ed imprevedibili siamo ormai abituati ed i merli che sbucano da sotto la siepe sono una presenza nidificante e comune praticamente da quando la siepe di separazione è diventata sufficientemente spessa ed alta da offrire sicuro riparo contro la predazione felina ai nidiacei.
Nonostante quindi il divertente atteggiamento di questo merlo intento nello stretching mattutino (ebbene sì, osservandoli da un po' dalla finestra anche alle ore relativamente "preste" del mattino ho osservato come i merli non si lancino subito in volo ma si dedichino prima ad una specie di risveglio muscolare), non sono queste le sfide offerte dalla finestra di casa....

CRETA - animali

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Non potevano certo mancare un po' di foto di animali.
Sull'isola di Creta si trovano ovviamente i gabbiani reali: la presenza di questi spazzini che si impossessano delle spiagge quando gli umani cominciano a defluire per andare ad organizzarsi la cena è scontata, soprattutto laddove vi sono dei punti di raccolta dell'immondizia non presidiati.

CRETA - Agia Pelagia

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Per chi non vuole il solito mare, a nord - ovest di Heraklion, c'è Agia Pelagia. E' un posto particolare, caratterizzato dagli esercizi commerciali che finiscono a ridosso della piccola spiaggia. Chi è in spiaggia può così, senza bisogno di scarpe e vestiti, andare al supermercato a prendersi qualcosa oppure sfruttare gli innumerevoli bar e ristoranti per farsi servire qualche bevanda sfiziosa. Questi ristoranti, leggermente sopraelevati rispetto alla cima degli ombrelloni, permettono una visuale pulita sul piccolo golfo in cui la località è stretta.


CRETA - Cnosso

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Non si può pensare ad un viaggio a Creta senza pensare di andare a visitare ciò che resta della gloriosa civiltà Minoica.
Troppe sono le leggende ed i racconti legati al Labirinto, al minotauro, al re Minosse, Dedalo ed Icaro per pensare di non fare una visitina al sito archeologico.
Entrando si capisce subito che, sebbene si parli di palazzo, di fatto si è di fronte ad un agglomerato urbano. Le ricostruzioni che sono state aggiunte, sebbene criticate dai più, sono tuttavia un grande aiuto, un pilastro su cui la fantasia può appoggiarsi per poi correre ed immaginare quanto possente, importante, affascinante e impattante potesse essere questo palazzo: immaginare che cinquemila anni fa si costruisse in pietra un edificio su tre piani ha dell'incredibile! Il ricollocamento all'interno delle strutture di copie degli affreschi originali che sotto il sole dell'isola andrebbero altrimenti danneggiati rapidamente, da un'idea dei colori accesi usati al tempo e giustifica le co…

CRETA - costa nord occidentale

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Breve report turistico su più post relativo all'isola di Creta.

Si comincia con le coste nord occidentali, quella a nord di Balos e quelle a occidente di Elafonisis e Phalasarna.
Direi che su questi posti non c'è molto da aggiungere a quanto descrivono benissimo grazie alla potenza evocativa dei colori le fotografie che vado a pubblicare: mare limpidissimo dai riflessi bianco, turchese o azzurri a seconda della profondità nei diversi punti. spiagge frastagliate miste di ghiaia e sassi che movimentano con susseguirsi di colori chiari e colori scuri, un turismo tranquillo e non invadente e prezzi accessibili accomunano queste tre spiagge.

Torcicollo

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Ovviamente non sto parlando di un male di stagione relativo all'azionamento dei climatizzatori per far fronte ai primi caldi! Sto parlando di un altro piccide che, grazie alla sapiente preparazione del luogo di un gradissimo della fotografia naturalistica Trentina, ho potuto fotografare nell'operoso lavoro di nutrimento della prole.

Picchio rosso maggiore

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Poche parole per descrivere l'andirivieni di questa femmina di picchio rosso maggiore intenta nella fase di svezzamento di una nidiata molto numerosa ma che ancora non si affaccia al foro aspettando i genitori all'interno della cavità con il lauto pasto: essere genitori è un lavoro difficile anche per i picchi con i piccoli che si fanno sentire per reclamare cibo e nel contempo la necessità di non esporsi troppo al pericolo di predazione.

Lago Pudro

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Uscita particolarmente lunga al lago Pudro domenicale. A causa della biciclettata svoltasi a Pergine la gente in giro al lago è stata davvero poca durante tutto il giorno. Forse grazie a questo o più semplicemente per il favore del caso, ho effettuato alcune osservazioni interessanti, qui riportate in stretto ordine alfabetico!


In realtà non è solo una questione di ordine alfabetico: la prima creatura diversa dal solito ad attirare la mia attenzione, appena arrivato, è una alzavola maschio che si lava tranquillamente al centro del lego. L'incontro purtroppo non si è più ripetuto durante la giornata a distanze più utili per una fotografia di qualità.

Isola madre

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Forse la meno interessante delle tre, anzi no, è ingiusto definirla così, per me è stata la meno interessante, ma perché non ne capisco niente di botanica! L'isola infatti è un unico immenso giardino ed è tutta a pagamento. Il biglietto conviene farlo direttamente alla biglietteria del servizio di navigazione: dato che la gente infatti arriva con i battelli si hanno sempre resse e momenti di picco alla biglietteria ad ogni nuovo sbarco mentre, se si è già dotati di biglietto, si entra velocemente saltando questa coda. L'isola ha un palazzo adibito a museo, il resto sono per l'appunto giardini.

Isola superiore o isola dei pescatori

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Potete anche non cederci e chiamarmi avaro, spilorcio o taccagno, ma non è certo perché la si può visitare tutta senza dover pagare nessun biglietto che sono qui a dirvi che l'isola per me più bella tra le te isole Borromee è, senza dubbio, l'isola dei pescatori. Non so spiegarvi il perché di tale sensazione, forse perché non è strapiena di ambienti naturali ricostruiti per la gioia dei pochi che li visitano ma è tutta costruita per la vita di quanti la visitano e di quanti ci lavorano o ci vivono, o forse perché gli animali che la visitano sono quelli che dovrebbero essere, quelli delle nostre latitudini e non animali esotici forzatamente inserire per il divertimento di chi li guarda, o forse perché è piena di ristorantini e all'ora della visita avevo proprio fame.... Insomma, inutile cercare motivi razionali ad una sensazione che, come tale, appartiene più alla sfera dell'istinto animale che alla sfera del pensiero ma tant'è, per me è sicuramente l'isola più b…

L'Isola Bella

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Andare sul Lago Maggiore e non fare un giro sulle tre isole borromee è un po' come andare in Germania e non bere birra.... ed io adoro la birra!!

Gli Smerghi maggiori di Stresa.

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Escursione del 21 <-> 24 marzo

Dopo le Sule di Porto Venere, altro giro fuori porta con un altro incontro con un simpatico volatile del mondo "liquido" che dal vivo non avevo mai visto prima.


Stresa è tutta estesa lungo il lago e gli avvistamenti più interessanti sono stati fatti nella parte che dal porticciolo delle barche taxi a fianco degli attracchi delle navi di linea va verso il sud della cittadina. In questa zona, la cui spiaggia è in parte chiusa al pubblico a causa di lavori di risistemazione, ho avvistato ballerine bianche e cormorani


La Sule di Porto Venere

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Non si può mica stare sempre e solo in Trentino, a volte, per fortuna, capita anche di andare a respirare un po' di sana aria di mare... ed uno dei posti più belli dove andare a prendere una buona dose di iodio è senza dubbio Porto Venere. Con una giornata di vento come quella di domenica scorsa in effetti di iodio in aria ce n'è tanto... ed anche d'acqua ce n'è.... qualche onda un po' troppo movimentata ha fatto arrivare i suoi spruzzi sino alle fortificazioni sopra la baia di Byron. Il paesaggio rendeva così molto bene l'affascinante potenza del mare.

Scoiattoli al lago Pudro

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Uscita del 15 marzo, uscita interessante sebbene con cielo pesantemente coperto (quindi luce diffusa, scarsa).
Scopo dell'uscita rivedere il tuffetto (in effetti c'era ancora) e, se possibile, fotografarlo.
Le fotografie al tuffetto non sono venute però, oltre ai due simpatici scoiattoli che come delle saette si rincorrevano tra gli alberi, ho potuto immortalare anche qualche altro ospite interessante.

Tuffetto al Lago Pudro

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Rapida uscita serale al Pudro mentre lentamente la sera avvolgeva il Lago con le sue luci morbide. Un pipistrello volteggiava veloce attorno al punto di osservazione sulla parte più libera dalle canne del lago stesso. In lontananza uno svasso, un cormorano e alcuni germani reali (almeno quattro) particolarmente chiassosi erano in acqua. I cenerini avevano invece già raggiunto i loro nidi, sempre al solito posto, riciclati sistematicamente di anno in anno.

Canneto del lago di Levico

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Passeggiata interessante nel canneto di Levico.
Puntare dall'entrata del biotopo verso il campeggio è una pratica sconsigliata: ben presto il sentiero si perde tra gli alberi e se vi fate attrarre dal canto degli aironi sappiate che non c'è modo di arrivare ad un punto con una buona visibilità sul lago.
Molto meglio continuare lungo la sponda che costeggia il colle di Tenna: ben presto si abbandona la copertura data dalle canne e la visibilità sul lago diventa molto migliore.
Così si può ammirare il via vai degli aironi cenerini, almeno otto,

Alle barche - Lago di Caldonazzo

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Nuovo sopralluogo con foto sul lago di Caldonazzo.
Una delle due gallinelle d'acqua era ancora nella stessa zona, completamente invasa da germanati dai colori più diversi.
Niente svassi che danzano, solo uno svasso solitario.
In forte diminuzione anche il numero di gabbiani comuni.



Che fretta c'era?

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No, in questo caso non possiamo parlare di maledetta, certo però che anticipata e frettolosa la primavera di quest'anno la si può proprio definire.  Un mese di anticipo sembra davvero tanto e come sempre, a fare le cose in maniera frettolosa, si rischia di farle male. Speriamo non sia questo il caso e l'inverno che sembra ormai andato non ci colpisca con una coda di freddo che farebbe molti d'anni, all'agricoltura in primo luogo, ma anche (per tornare nel tema solito del blog) ai nidiacei. Sì perché i laghi sono tutti un fermento di primavera e gli svassi maggiori sul lago di Caldonazzo, sia in località "alle barche" che in località Valcanover, sono già impegnati nelle danze del rito dell'accoppiamento. I gabbiani comuni stanno mettendo il cappuccio scuro ed uno in particolare sembra essersi portato particolarmente avanti con il cambio di stagione.

Paesaggi animaleschi

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In questi giorni il tempo è pazzerello, troppo caldo per essere inverno, troppo bagnato per essere godibile, troppo presto per essere primavera.
Così, male ispirato dal grigiume mi infilo in una serie di fotografie che più che di animali si possono quasi definire paesaggistiche, velate, sfumate dalla distanza, insomma, meno didascaliche del solito e più alla ricerca di una interpretazione.

Autunno 2013 - Riva del Garda

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Foto dimenticate del tardo autunno dell'anno scorso scattate in quel di Riva del Garda per documentare alcuni esemplari interessanti di avifauna acquatica.
Tra questi un bell'esemplare di cigno reale al secondo autunno.

Un gabbiano comune atterra su un palo di ancoraggio delle navi turistiche con la vegetazione del parco come sfondo.

Lago di Garda - Torbole

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Passeggiata sul lungo lago di Torbole alla ricerca di specie acquatiche rare ho notato un'incredibile quantità di germanati, ossia ibridi con il germano reale dalle forme e dai colori più diversi ma accumunati dal  piumaggio irregolare che li identifica come ibridi.
Nelle foto riporto dunque alcuni esempi riscontrati in zona.

Buon 2014 dal lago di Caldonazzo

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Auguri a tutti di un  2014 ricco di salute, felicità, lavoro e avvistamenti! Anno inaugurato con un giro al Lago di Caldonazzo, zona Ca Rossa.
niente di interessante da segnalare: in tale zona nessuna moretta e nessun moriglione, solo folaghe, germani reali e svassi maggiori. Ancora presenti le due oche bianche segnalate da altri in precedenti occasioni, sguazzano in prossimità della riva assieme ai germani reali.


Lago di Levico - giro veloce

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31 -12 - 2013
Sfruttando la bella giornata ho fato un giro veloce al lago di Levico... giro deludente sotto l'aspetto degli uccelli migratori: niente morette e niente moriglioni. Avendo fatto solo metà lago, la passeggiata dei pescatori per intendersi, c'è da pensare che possano essersi spostati verso il biotopo del canneto oppure essere tutti sul lago di Caldonazzo.

Allocco

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Quella del 30 dicembre è stata una mattinata dedicata alla localizzazione dell'allocco.
Vari sono i rifugi disponibili sul monte Calisio ed ispezionarli tutti per vedere se c'è del movimento e trovarsi al posto giusto al momento giusto.... ci vuole un sacco di fortuna e le conoscenza giuste.