Nessuna nuova alle sorgenti del Brenta

Sabato mattina, relativamente presto, zona Darsena sul lago di Caldonazzo, tra i vapori dell'acqua che evapora mentre l'aria è a -3° C si muovono circospette solamente alcune folaghe.
Ma è questione di una mezzora scarsa e il sole viene ad illuminare nei toni caldi dell'arancio le canne secche attorno al lago, i vapori lentamente scompaiono con il riscaldarsi dell'aria e aumenta il movimento.
Sugli alberi attorno al molo è tutto un fermento di fringuelli alla ricerca di cibo.




Mentre a filo d'acqua escono dai canneti i germani reali.


Il riflesso sull'acqua delle canne illuminate dal sole mostra quanto sia efficace lo schema mimetico della femmina di germano reale: le sue piume sono indistinguibili dai riflessi!
Sicuramente meno mimetica tra le onde la gallinella d'acqua che per questo si affida ad una vita più furtiva tra le canne, uscendo guardinga allo scoperto solo di rado.
Qui un esemplare scoperto alla darsena



ed un esemplare giovanile nella zona di punta verde (notare la mancanza dello scudo rosso sul becco)


Sempre alla darsena un esemplare solitario di moriglione femmina si mostra molto meno efficace nello scomparire tra i riflessi del canneto.


Nella zona sud orientale del lago invece solito grande assembramento di gabbiani comuni.


Mentre su uno dei pontili resi inaccessibili con la chiusura dei cancelli a fine stagione si muove guardingo un martin pescatore.


Domenica passeggiata pomeridiana sul sentiero dei pescatori.
Faceva gran scalpore l'assoluta mancanza delle anatre tuffatrici invernali (moriglioni e morette): gli abitanti del lago erano i soliti germani reali, un numero incalcolabile di folaghe e qualche svasso maggiore. Lo specchio d'acqua è stato poi sorvolato da un cormorano ed un gabbiano comune entrambi solitari.
Lungo la costa ha accompagnato la nostra passeggiata un pettirosso curioso.



Mentre tra le cataste di legna occhieggiava uno scricciolo.




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