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Cenerini al Pudro

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Poche parole per introdurre alcune foto fatte sabato al Pudro: nonostante un dito lussato le foto sono soddisfacenti... un po' più complicato scrivere testi lunghi con un uncino a coprire il dito!!! quindi.. spazio alle immagini!

Gallo Forcello

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Notte fonda, saltellando sulla traballante strada forestale che sale verso la Paganella, muniti di regolare permesso, raggiungiamo uno spiazzo dove lasciare il fuoristrada per avventurarci a piedi nel territorio degli orsi. Poco prime delle 4 di mattina i capanni fotografici sono pronti, uno per capanno, in modo da non avere nemmeno la tentazione di parlare. In silenzio si preparano le macchine, gli ultimi controlli ai serraggi del cavalletto e alle impostazioni della macchina fotografica.
Si aprono leggermente le finestrelle, si butta fuori l'obbiettivo e si aspetta. I capanni offrono un buon isolamento dall'aria esterna e così, complice anche le temperature gradevoli di questi giorni, si gode persino di una parvenza di comfort.
Poco dopo arrivano svolazzando proprio sopra di noi, quindi si buttano un po' più lontano, sul prato ad una trentina di metri... è ancora buio ma le macchine fotografiche fanno quasi miracoli!

Primavera "romantica"

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Mentre gli ospiti invernali se ne vanno, la stagione degli amori esplode in tutta la sua passione...
Una femmina di fischione rimasta indietro si gode la compagnia di un gruppetto di germani reali. Interessante notare la differenza rispetto all'anatra becco rosa che da ormai diversi anni vive serena alla Darsena (rispetto a quest'ultima la femmina di fischione ha un collo più lungo ed un aspetto più esile).

Isola della Cona: indice

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20 e 21 febbraio, uscita in solitaria all'isola della Cona. Bel giro, molto interessante, un po' lontano, sarebbe eccessivo farlo in un giorno ma possibile in due. Merita sicuramente più visite in diverse stagioni: la fauna è in continuo mutamento tra migrazioni, stanziali, svernanti, nidificanti per cui una visita in un solo periodo probabilmente non può rendere merito al posto.


Basti pensare che lunedì c'erano 1400 oche e 400 gru, il giorno dopo un centinaio di oche grigie e basta... tutte partite, così, su due piedi. Interessante per i camminatori la passeggiata sino al punta più meridionale dell'isola, meno per i birders: poche volpoche e qualche airone bianco sono le uniche presenze notevoli durante la lunga passeggiata verso sud.  Il centro visite è ben strutturato, ottimi gli appostamenti per avvistamento e per fotografia, la pulizia generale e la cura del posto. Fuori dalla zona umida ricostruita, invece, il discorso è diverso: vento e onde fanno sì che il mar…

Isola della Cona: uccelli acquatici

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All'isola della Cona, in inverno, ci si va essenzialmente per le oche svernanti e migratrici.. oche... oche... oche, in quantità inimmaginabili! E' decisamente un paradiso per gli amanti dei censimenti e del cannocchiale: le distanze infatti non sono comunque mai semplici per la fotografia al punto che spesso, tra luce e posizione, diventa difficile distinguere le diverse oche presenti. Sicuramente lombardelle e oche selvatiche la fanno da padrone ma, nella giornata di lunedì (20 febbraio) se ne sono contate un totale di 1400 circa... come escludere qualche presenza diversa all'interno di queste nuvole grige? Per fortuna, per forme e dimensioni, sono ben più facili da distinguere le, relativamente poche, volpoche, ne ho contate una 15ina in tutto, nella grande zona d'acqua a sud del percorso attrezzato, quella ben visibile dal capanno d'osservazione su più piani. Purtroppo non hanno mai voluto saperne di avvicinarsi e, complice la posizione che le metteva sempre rig…

isola della Cona: cince e silvie

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I passeriformi di piccole dimensioni dell'isola della Cona sono poco variegati in specie curiosi ma non molto confidenti, insomma, per dirla in poche parole, selvatici: non sono cioè come quelli che si trovano in zone particolarmente turistiche, abituati alla presenza umana ed anzi dalle abitudini modificate da questa presenza, confidenti al punto da mangiare dalle mani degli uomini. No, niente di tutto ciò, all'isola della Cona i passeriformi si comportano esattamente come sulle nostre montagne: curiosano e osservano gli intrusi ma mantenendo sempre le debite distanze.