Post

Visualizzazione dei post da 2017

Lago di Caldonazzo: tutto molto interessante

Immagine
Sabato dedicato al controllo dell'avifauna sul lago di Caldonazzo, nella speranza di incontrare qualche rarità di passaggio. Il giro si è rivelato molto interessante e fruttuoso, tanto che ho deciso di dividere il resoconto in tre post, ognuno specifico di una zona del lago.
All'indice aggiungo però anche delle foto: la prima di un lugherino: un gruppo di una trentina di lugherini mi ha accompagnato durante tutta la costa sud del lago, incontrati a punta indiani la prima volta, da lì si sono involati e sono spariti ...

piovanello pancianera

Immagine
Lì, tra la ghiaia, con le zampette appena appena bagnate dall'acqua dolce, calma e insolitamente calda del lago, eccoli!
Non ci volevo quasi credere: che colpo di fortuna la loro presenza... e che colpo di fortuna vederli! così, mimetici tra i sassi, dello stesso colore delle foglie e dei rametti secchi accumulati.
A vederli dal vero sembrano molto più piccoli dei 17 cm riportati dallo Svensson, al punto che verrebbe quasi da pensare che nei 17 cm sia contata anche la lunghezza del becco ;-) !

punta indiani, Ciolda e Barche

Immagine
Spostandomi a sud di punta indiani la situazione non cambia: il tempo si mantiene grigio e le presenze autunnali sono poche: non localizzo il gruppo di svassi piccoli, sembra che abbia proseguito oltre dopo una sosta perché nella zona utilizzata negli anni scorsi di loro non c'è traccia.
Non c'è traccia nemmeno di gabbiani, solo germani reali attorno ad una coppia che distribuisce briciole di pane e folaghe al pascolo.
Percorrendo la sponda per un breve tratto, tra i porticcioli dove le barche stanno mestamente a riposo in attesa di sole e vento c'è un discreto movimento di merli e qualche scricciolo. Tra i soliti merli uno cattura l'attenzione per la presenza all'interno dell'ala di una piuma completamente bianca, leucismo localizzato.

Canneti di San Cristoforo

Immagine
Le 10 di mattina non è propriamente quel che si può definire un'ora presta, ma, complice la nuvolosità, tutto sembra rallentato. Le folaghe davanti alla darsena sembrano persino più numerose del solito, forse perché hanno meno concorrenza! I germani reali infatti sono un po' più lontani e ancora vicini alla riva. Nonostante la copertura di nubi e la stagione la temperatura è gradevole: ne sono convinte anche le nuvole di moschini ed infatti sopra la mia testa volteggia un nutrito gruppo di balestrucci che ha un gran daffare a fare scorte di cibo per la trasferta. Appena al di là del gruppo di canne di di fianco al giardinetto, ecco i primi ospiti autunnali: un trio di maschi di moriglione che sonnecchiano, forse appena arrivati e ancora stanchi per il viaggio?



Pudro

Immagine
Dopo tanto tempo ritorno al Pudro e lo trovo molto cambiato, forse i lavori per permettere di fare il giro lungo le coste, forse l'eliminazione di alberi vecchi o malati, fatto sta che l'aspetto risulta diverso da come lo ricordavo. Poco male, anzi meglio, ora si riesce davvero a fare il giro comodamente, e fare il giro è risultato molto profittevole per le osservazioni. Al di là dei soliti scriccioli, picchi verdi e rosso maggiori, stranamente molto vociosi per essere ormai iniziato l'autunno, si sono visti spostamenti sporadici di esemplari singoli: una poiana e un falco pellegrino tra i rapaci, tre ghiandaie e una balia nera tra i rari, uno scoiattolo in cerca di provviste e un capriolo tra i mammiferi presenti sempre ma spesso ben nascosti.
La Balia nera è stata molto confidente, si è lasciata ammirare per un bel po' semplicemente ignorandomi. Si è spostata tra le piante sul lato verso Madrano, mai allontanandosi più di tanto dalla zona in cui l'ho intravista.



R…

Rifugio Tuckett

Immagine
Altro giro, altro regalo: questa volta rifugio Tuckett nel cuore delle dolomiti di Brenta, sopra a Madonna di Campiglio. Il posto è decisamente meno esotico rispetto al Lagorai ed infatti la quantità di persone incontrate è da fiera campestre rispetto alla solitudine della passeggiata precedente. Sino a Vallesinella si arriva in autobus, da lì si comincia a salire verso il rifugio Casinei a 1826 m. Sono 309 m di dislivello e per percorrerli si hanno due possibilità: o puntare verso malga Vallesinella alta, oppure salire diretti al Casinei.

Malga e Lago Montalon

Immagine
Escursione di una giornata che parte dall'hotel SAT Lagorai, non molto lontano dal rifugio Carlettini. Lasciata l'autovettura e oltrepassato il torrente attraverso un punte, si comincia a salire lungo una strada sterrata. Dopo un paio di curve, a fianco di un tornate, segnalato in maniera non ufficiale, parte il sentiero per malga Montalon. Da questo punto in poi si comincia a salire costantemente su sentieri che costeggiano un rumoroso ruscello a ricordare come, anche nelle estati più torride, il Lagorai sia comunque una zona ricca d'acqua.

Lituania, il viaggio

Immagine
Attenzione: post lungo, armatevi di occhiali (se ne avete bisogno) e di pazienza.
Con la Ryanair si arriva a Vilnius la sera, ma c'è ancora luce (se non piove!) La struttura aereoportuale sembra moderna, assimilabile a quella di una piccola città di provincia italiana, poi, recuperati i bagagli, ci si accorge che la struttura è appoggiata ad un edificio antico che fa sembrare l'aereoporto una vecchia stazione dei treni. Presa la macchina la prima destinazione è Trakai. All'alba del giorno dopo il posto si rivela tranquillo, semplice. Passeggiamo e facciamo colazione nel bar della piazza della chiesa... pessima idea, la colazione più cara di tutta la Lituania!
Dopo un lungo giro perimetrale fatto tutto attorno alla penisola arriviamo di fronte al castello.

Lituania: le cicogne

Immagine
Partire per la Lituania significa sperare di incontrare almeno un paio degli animali tipici della zona e l'animale simbolo per eccellenza è senza dubbio la cicogna.
In un giro di due settimane speri di avere la fortuna di vederne almeno un paio, poi ti fermi a pensare e ti immagini che, come succede da noi se cerchi un airone bianco o un cenerino, se non sei del posto potresti anche girare a vuoto per un mese... e l'inizio non è promettente, in linea con le aspettative: sia a Trakai che a Kaunas non c'è traccia di cicogne. Ma lo spostamento successivo è verso Siluté, porta naturale del parco del delta del Nemunas. L'autostrada scorre facile, il traffico è praticamente inesistente, chilometri di quadrati di verde indisturbato con l'orizzonte disturbato solamente dall'immancabile linea elettrica. Lasciata l'autostrada le strade si fanno più strette, a volte sterrate, si incontra qualche paese e qualche casa dispersa ed ecco, sul palo della luce, in cima allo…

Lituania: cannareccione

Immagine
Da noi l'ho cercato tanto, essendo segnalato all'Inghiaie, al Pudro e al canneto di Caldonazzo, ma non ho mai avuto occasione di vederlo... però, a forza di cercarlo, ho imparato a riconoscerne il canto e quando l'ho sentito a Trakai, tra le canne di fianco al ponticciolo che porta all'ingresso del castello, riconoscendolo subito mi son messo a cercarlo.

Lituania: cigni selvatici e reali

Immagine
In Lituania anche i cigni, così come i cormorani, preferiscono una zona ben precisa, quella della laguna Kurlandese. Sono presenti su entrambe le sponde della laguna, sia sul lato della penisola, sia sul lato del delta del Nemunas. In particolare la zona del delta offre diverse occasioni di incontro. Un gruppo nutrito di cigni reali nuota sulle coste nei pressi di Ventè dove si trova una grossa stazione di inanellamento con immense reti per l'intercettazione dei migratori, anche quelli di grandi dimensioni.
La punta di Venté sospesa tra le acque del Nemunas e quelle della laguna è un posto interessante, probabilmente interessantissimo durante la fase della migrazione vista la struttura che è stata realizzata ma in giugno è soprattutto meta di turisti locali e il disturbo antropico riduce ovviamente la presenza di volatili.

lituania da indovinare

Immagine
e questo? chi è?
Sfida dalla Lituania. Io c'ho perso un paio di notti confrontandolo con i profili dello Swensson ma non ne sono venuto a capo.
Fotografato sulla penisola Kurlandese, ai piedi della duna di sabbia di Nida.

Lituania: gabbiani e sterne

Immagine
La Lituania è una nazione ricchissima d'acqua: se guardate la cartina scoprirete che, tralasciando la costa con l'immensa laguna Kurlandese, anche l'interno è costellato da macchie azzurre dalle forme più strane e di dimensioni più o meno estese. Alcuni laghi sono stagionali, legati al disgelo primaverile, altri sono permanenti, ma le distese d'acqua sono ovunque!
Sfruttando tutta quest'acqua una delle specie più facili da incontrare è quella del gabbiano comune.
Questo laride entra sin nelle parti più interne del paese senza problemi e si possono trovare un po' ovunque.
In giugno hanno l'abito riproduttivo con il cappuccio perfettamente completo e di un bel marrone scuro.

Lituania: corvidi

Immagine
Le cornacchie sono diffuse un po' in tutta la Lituania ma non sono le stesse ovunque. Inutile dire che la cornacchia grigia, come da noi, è diffusa e se vedete una macchia scura in cielo con un becco di grosse dimensioni e le remiganti distanziate potete sfruttare le leggi delle probabilità e identificarla come cornacchia grigia anche senza essere esperti.

Lituania: varie

Immagine
E veniamo al capitolo degli altri, uccelli di taglia medio piccola, più o meno diffusi, più o meno confidenti, più o meno di difficile identificazione. Questa è una raccolta di foto di uccelli incrociati lungo il cammino, avvistati per un attimo e poi persi.
La cesena pascola nei prati nei pressi di Minija assieme agli storni e a questo esemplare solitario di fanello, fermatosi per un'istante sulla recinzione di un prato prima di allontanarsi e perdersi tra gli steli d'erba.

Lituania: cormorani

Immagine
Perché uno che si trova in Lituania dovrebbe perder tempo a guardare i cormorani visto che ci sono anche da noi? Essenzialmente perché la loro densità nel delta del Nemunas e sulla penisola Kurlandese è impressionante.
Sopra Minija e nei pressi di Venté è facile alzare gli occhi e vedere stormi di una 50ina di esemplari muoversi all'unisono, in configurazioni tipiche da migrazione: soldatini ben ordinati a formare delle V nel cielo che si muovono in perfetta sincronia.

Lituania: acquatici

Immagine
Ci sono essenzialmente tre animali di grossa taglia particolarmente interessanti per noi in Lituani: la cicogna, la gru e l'aquila di mare. Per la cicogna c'è un post dedicato, per la gru c'è poco da dire: in giugno non c'è. Non se n'è vista una, probabilmente si ferma durante la migrazione in caso di cattivo tempo e poi prosegue portandosi in altri luoghi. Per l'aquila di mare invece... behhh, esserci c'è, non c'è dubbio, l'ho vista più vole nei cieli del delta del Nemunas e anche nei boschi nei pressi di Klaipéda. Purtroppo vola alta, una macchia scura contro il cielo... non è molto fotogenica!

Lituania: daino

Immagine
Imprudente,  imprevedibile, veloce ... così mi viene da definire chi attraversa la strada senza guardare, comportamento tipico, e lo sappiamo bene qui in trentino, degli ungulati. Le strade strette e poco trafficate della Lituania con ampi prati ai lati si offrono alla stessa problematica così ci è capitato di notare la presenza di questi animali più volte lungo la strada e assistere ad un attraversamento con sparizione nell'erba alta nei pressi di Venté.
Sempre troppo veloci per un'identificazione precisa sino a quando a Plugé, di fianco alla struttura scelta per passare la notte, noto una famiglia intera uscire dal bosco e sfruttare le strutture che gli uomini hanno appositamente creato per loro: si tratta di daini e si fanno ammirare perché abituati alla presenza degli ospiti della struttura, trovandosi in un ambiente artificiale analogo a quello che a Paneveggio protegge i nostri cervi nobili.
Confrontando le dimensioni del daino con quelle degli altri ungulati, a posterio…

Lituania: ballerina bianca

Immagine
C'è poco da scrivere sulla ballerina bianca, diffusissima anche da noi così come qui in Lituania. Interessante invece la situazione colta con due esemplari che litigano rincorrendosi a più riprese. Mentre si verificava l'evento non ho intuito quale fosse il motivo, sembravano scaramucce da accoppiamento, poi, guardando le foto, ho notato che uno dei due esemplari tiene un grosso insetto in bocca mentre l'altro sembra intenzionato a portarglielo via.


ninfea bianca

Immagine
un omaggio floreale a tutte le lettrici del blog!!!


Cenerini al Pudro

Immagine
Poche parole per introdurre alcune foto fatte sabato al Pudro: nonostante un dito lussato le foto sono soddisfacenti... un po' più complicato scrivere testi lunghi con un uncino a coprire il dito!!! quindi.. spazio alle immagini!

Gallo Forcello

Immagine
Notte fonda, saltellando sulla traballante strada forestale che sale verso la Paganella, muniti di regolare permesso, raggiungiamo uno spiazzo dove lasciare il fuoristrada per avventurarci a piedi nel territorio degli orsi. Poco prime delle 4 di mattina i capanni fotografici sono pronti, uno per capanno, in modo da non avere nemmeno la tentazione di parlare. In silenzio si preparano le macchine, gli ultimi controlli ai serraggi del cavalletto e alle impostazioni della macchina fotografica.
Si aprono leggermente le finestrelle, si butta fuori l'obbiettivo e si aspetta. I capanni offrono un buon isolamento dall'aria esterna e così, complice anche le temperature gradevoli di questi giorni, si gode persino di una parvenza di comfort.
Poco dopo arrivano svolazzando proprio sopra di noi, quindi si buttano un po' più lontano, sul prato ad una trentina di metri... è ancora buio ma le macchine fotografiche fanno quasi miracoli!

Primavera "romantica"

Immagine
Mentre gli ospiti invernali se ne vanno, la stagione degli amori esplode in tutta la sua passione...
Una femmina di fischione rimasta indietro si gode la compagnia di un gruppetto di germani reali. Interessante notare la differenza rispetto all'anatra becco rosa che da ormai diversi anni vive serena alla Darsena (rispetto a quest'ultima la femmina di fischione ha un collo più lungo ed un aspetto più esile).

Isola della Cona: indice

Immagine
20 e 21 febbraio, uscita in solitaria all'isola della Cona. Bel giro, molto interessante, un po' lontano, sarebbe eccessivo farlo in un giorno ma possibile in due. Merita sicuramente più visite in diverse stagioni: la fauna è in continuo mutamento tra migrazioni, stanziali, svernanti, nidificanti per cui una visita in un solo periodo probabilmente non può rendere merito al posto.


Basti pensare che lunedì c'erano 1400 oche e 400 gru, il giorno dopo un centinaio di oche grigie e basta... tutte partite, così, su due piedi. Interessante per i camminatori la passeggiata sino al punta più meridionale dell'isola, meno per i birders: poche volpoche e qualche airone bianco sono le uniche presenze notevoli durante la lunga passeggiata verso sud.  Il centro visite è ben strutturato, ottimi gli appostamenti per avvistamento e per fotografia, la pulizia generale e la cura del posto. Fuori dalla zona umida ricostruita, invece, il discorso è diverso: vento e onde fanno sì che il mar…

Isola della Cona: uccelli acquatici

Immagine
All'isola della Cona, in inverno, ci si va essenzialmente per le oche svernanti e migratrici.. oche... oche... oche, in quantità inimmaginabili! E' decisamente un paradiso per gli amanti dei censimenti e del cannocchiale: le distanze infatti non sono comunque mai semplici per la fotografia al punto che spesso, tra luce e posizione, diventa difficile distinguere le diverse oche presenti. Sicuramente lombardelle e oche selvatiche la fanno da padrone ma, nella giornata di lunedì (20 febbraio) se ne sono contate un totale di 1400 circa... come escludere qualche presenza diversa all'interno di queste nuvole grige? Per fortuna, per forme e dimensioni, sono ben più facili da distinguere le, relativamente poche, volpoche, ne ho contate una 15ina in tutto, nella grande zona d'acqua a sud del percorso attrezzato, quella ben visibile dal capanno d'osservazione su più piani. Purtroppo non hanno mai voluto saperne di avvicinarsi e, complice la posizione che le metteva sempre rig…

isola della Cona: cince e silvie

Immagine
I passeriformi di piccole dimensioni dell'isola della Cona sono poco variegati in specie curiosi ma non molto confidenti, insomma, per dirla in poche parole, selvatici: non sono cioè come quelli che si trovano in zone particolarmente turistiche, abituati alla presenza umana ed anzi dalle abitudini modificate da questa presenza, confidenti al punto da mangiare dalle mani degli uomini. No, niente di tutto ciò, all'isola della Cona i passeriformi si comportano esattamente come sulle nostre montagne: curiosano e osservano gli intrusi ma mantenendo sempre le debite distanze.

Isola della Cona: limicoli

Immagine
Lo ammetto candidamente: le oche non mi affascinano più di tanto e, sebbene curioso di vedere le vere oche selvatiche in migrazione, sono stato all'isola della Cona soprattutto nella speranza di immortalare i limicoli. Per il loro carattere sfuggente, per la loro presenza, almeno nella nostra regione, solamente nei periodi delle migrazioni (tranne qualche eccezione come la beccaccia) e per i loro atteggiamenti peculiari i limicoli hanno attirato la mia attenzione e così mi sono messo a cercarli tra tutti gli altri animali presenti nella riserva. Il primo giorno di permanenza sono stato molto sfortunato: solamente delle pavoncelle, al tramonto, molto lontane al centro della zona umida ripristinata. Il giorno dopo invece, forse grazie alle nuvole, i limicoli sono stati più confidenti e un bel numero di beccaccini è rimasto a portata di teleobiettivo svolazzando su un lembo di terra di fronte al posto di osservazione denominato "della Volpe". Alcuni poi si sono portati addir…

Isola della Cona: i cavalli Camargue

Immagine
L'isola della Cona è un hotspot importantissimo per gli uccelli migratori ma non è solo quello: la riserva naturale è infatti orgogliosa dei cavalli Camargue che si muovono in stato di libertà sull'isola. Il gruppo maggiore, a dir la verità, si trova in stato di semilibertà all'interno delle zone umide recintate. Intendiamoci il recinto non è per bloccare loro ma per bloccare noi, affinché si rispettino le zone naturali. Io non sono esperto di cavalli ma devo ammettere che fanno la loro scena e, soprattutto, sono molto fotogenici!

Tamron 16-300

Immagine
Spesso non si ha la possibilità di portare in giro tutto il pesantissimo armamentario di ottiche di qualità che abbiamo nello zaino: a volte si ha la necessità, o la voglia, di viaggiare leggeri o semplicemente si parte per un'escursione con amici dove non si avrà la possibilità di mettersi in appostamento. Meglio dunque un buon grandangolare per fare foto di gruppo... mmm... sì, certo.. e se capita l'occasione, si incrocia quell'animale raro che da tanto tempo si sta cercando... che si fa?

Lago di Caldonazzo, novità nascoste

Immagine
Questa mattina giro all'alba al Taio di Nomi nella speranza di vedere il tarabuso ma... è tutto congelato, non ci sono spazi non ricoperti dal ghiaccio, tra le canne, le superfici libere, tutto è bloccato in una grande lastra spessa di ghiaccio ed infatti lì non si muove niente, giusto qualche merlo e un paio di scriccioli. Nei frutteti in lontananza noto un grosso fagiano maschio che si muove lentamente, intirizzito. Allora decido di spostarmi alla Darsena di San Cristoforo sul lago di Caldonazzo e fare il mio giro classico.