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Lago di Caldonazzo: tutto molto interessante

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Sabato dedicato al controllo dell'avifauna sul lago di Caldonazzo, nella speranza di incontrare qualche rarità di passaggio. Il giro si è rivelato molto interessante e fruttuoso, tanto che ho deciso di dividere il resoconto in tre post, ognuno specifico di una zona del lago.
All'indice aggiungo però anche delle foto: la prima di un lugherino: un gruppo di una trentina di lugherini mi ha accompagnato durante tutta la costa sud del lago, incontrati a punta indiani la prima volta, da lì si sono involati e sono spariti ...

piovanello pancianera

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Lì, tra la ghiaia, con le zampette appena appena bagnate dall'acqua dolce, calma e insolitamente calda del lago, eccoli!
Non ci volevo quasi credere: che colpo di fortuna la loro presenza... e che colpo di fortuna vederli! così, mimetici tra i sassi, dello stesso colore delle foglie e dei rametti secchi accumulati.
A vederli dal vero sembrano molto più piccoli dei 17 cm riportati dallo Svensson, al punto che verrebbe quasi da pensare che nei 17 cm sia contata anche la lunghezza del becco ;-) !

punta indiani, Ciolda e Barche

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Spostandomi a sud di punta indiani la situazione non cambia: il tempo si mantiene grigio e le presenze autunnali sono poche: non localizzo il gruppo di svassi piccoli, sembra che abbia proseguito oltre dopo una sosta perché nella zona utilizzata negli anni scorsi di loro non c'è traccia.
Non c'è traccia nemmeno di gabbiani, solo germani reali attorno ad una coppia che distribuisce briciole di pane e folaghe al pascolo.
Percorrendo la sponda per un breve tratto, tra i porticcioli dove le barche stanno mestamente a riposo in attesa di sole e vento c'è un discreto movimento di merli e qualche scricciolo. Tra i soliti merli uno cattura l'attenzione per la presenza all'interno dell'ala di una piuma completamente bianca, leucismo localizzato.

Canneti di San Cristoforo

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Le 10 di mattina non è propriamente quel che si può definire un'ora presta, ma, complice la nuvolosità, tutto sembra rallentato. Le folaghe davanti alla darsena sembrano persino più numerose del solito, forse perché hanno meno concorrenza! I germani reali infatti sono un po' più lontani e ancora vicini alla riva. Nonostante la copertura di nubi e la stagione la temperatura è gradevole: ne sono convinte anche le nuvole di moschini ed infatti sopra la mia testa volteggia un nutrito gruppo di balestrucci che ha un gran daffare a fare scorte di cibo per la trasferta. Appena al di là del gruppo di canne di di fianco al giardinetto, ecco i primi ospiti autunnali: un trio di maschi di moriglione che sonnecchiano, forse appena arrivati e ancora stanchi per il viaggio?



Pudro

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Dopo tanto tempo ritorno al Pudro e lo trovo molto cambiato, forse i lavori per permettere di fare il giro lungo le coste, forse l'eliminazione di alberi vecchi o malati, fatto sta che l'aspetto risulta diverso da come lo ricordavo. Poco male, anzi meglio, ora si riesce davvero a fare il giro comodamente, e fare il giro è risultato molto profittevole per le osservazioni. Al di là dei soliti scriccioli, picchi verdi e rosso maggiori, stranamente molto vociosi per essere ormai iniziato l'autunno, si sono visti spostamenti sporadici di esemplari singoli: una poiana e un falco pellegrino tra i rapaci, tre ghiandaie e una balia nera tra i rari, uno scoiattolo in cerca di provviste e un capriolo tra i mammiferi presenti sempre ma spesso ben nascosti.
La Balia nera è stata molto confidente, si è lasciata ammirare per un bel po' semplicemente ignorandomi. Si è spostata tra le piante sul lato verso Madrano, mai allontanandosi più di tanto dalla zona in cui l'ho intravista.



R…

Rifugio Tuckett

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Altro giro, altro regalo: questa volta rifugio Tuckett nel cuore delle dolomiti di Brenta, sopra a Madonna di Campiglio. Il posto è decisamente meno esotico rispetto al Lagorai ed infatti la quantità di persone incontrate è da fiera campestre rispetto alla solitudine della passeggiata precedente. Sino a Vallesinella si arriva in autobus, da lì si comincia a salire verso il rifugio Casinei a 1826 m. Sono 309 m di dislivello e per percorrerli si hanno due possibilità: o puntare verso malga Vallesinella alta, oppure salire diretti al Casinei.

Malga e Lago Montalon

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Escursione di una giornata che parte dall'hotel SAT Lagorai, non molto lontano dal rifugio Carlettini. Lasciata l'autovettura e oltrepassato il torrente attraverso un punte, si comincia a salire lungo una strada sterrata. Dopo un paio di curve, a fianco di un tornate, segnalato in maniera non ufficiale, parte il sentiero per malga Montalon. Da questo punto in poi si comincia a salire costantemente su sentieri che costeggiano un rumoroso ruscello a ricordare come, anche nelle estati più torride, il Lagorai sia comunque una zona ricca d'acqua.