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upupa

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L'animale con la U che è presente in tutti i libri delle elementari, in tutti i giochi per l'infanzia che provino ad insegnare l'ABC eppure, non so perché, questo esemplare era tanto presente nelle immagini della mia infanzia, quanta era la mia convinzione che fosse un animale esotico, un animale tutt'altro che affine ai nostri luoghi. Ed invece non è così, sebbene schivo, questo animale incredibile per l'aspetto unico vive e nidifica nei buchi scavati negli alberi dai picchi rossi o verdi.

il cedrone del Bondone

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Lo chiamano gallo cedrone matto perché ha un comportamento innaturale: se qualcuno entra nell'arena lo attacca, indipendentemente da chi sia, uomo o altro gallo. Eppure non è un suicida: in presenza dell'aquila si accuccia tra il folto del bosco per sparire alla vista e sta lì, con il becco all'insù, assicurandosi che l'aquila sia lontana prima di uscire allo scoperto ed andare incontro ai visitatori che malauguratamente sono entrati nella sua arena. Questo è il problema, probabilmente: nella sua arena non ci sono altri galli e nemmeno galline e questo comporta uno squilibrio ormonale che non può essere scaricato nella normale attività del corteggiamento e delle lotte per stabilire il maschio alpha dell'arena.

Hai mai seguito il volo...

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"Hai mai seguito il volo di un falco o di un gabbiano, t raiettorie ardite nel vento d entro al cielo lontano?" Mi perdonerà il grande Ruggeri se  rubo l'incipit della sua canzone "Ti avrò" per aprire questo post sui falchi del Pudro! Il fatto è che non capita tutti i giorni di fotografarne di ben tre specie diverse! Il primo ad alzarsi in volo è il nibbio bruno. ospite da sempre della collina di maso grillo, dove nidifica, coltivazioni permettendo! E' il rapace più grande che si possa vedere al Pudro ma il suo aspetto è leggero, elegante.

cerca ancora!

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(continua da post precedente )  E quando i grossi calibri smettono di attirare l'attenzione, ecco che appare tutto un mondo di piccole creature in continuo movimento, di fatto la vera colonna sonora del luogo, o meglio quella più gradevole ed intonata.... giacché è difficile definire gradevole tanto il verso delle oche quanto quello degli aironi cenerini. Chi starà aspettando questa capinera intenda ad osservare i rami più alti?

Cerca.... cerca

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Caro lettore, cerca, cerca e tra tutte le foto che popolano questa pagina, forse qualcuna che ti piace la trovi. Ma in realtà l'esortazione era rivolta a me stesso: per le restrizioni il posto da visitare è sempre lo stesso, così, per offrire maggiore varietà di fotografie bisogna... cercare! Cercare situazioni nuove, come la coppia di picchi rossi che pensava di essere al riparo da occhi indiscreti stando in alto a sbrigare le faccende riproduttive di primavera. Oppure cercare ospiti nuovi o di passaggio, come questa cesena.  L'ultima del suo gruppo a farsi vedere attorno al Pudro, prima di scegliere un posto diverso.

piccole taglie

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Se la superficie del lago è il regno delle taglie grandi, i boschi limitrofi sono il nascondiglio perfetto per le taglie piccole. Sebbene accreditato di una lunghezza media di 10.5 cm, la coda sempre verticale lo fa sembrare molto più piccolo, nonostante una voce acuta che si fa sentire, lo scricciolo è il candidato perfetto per questo post. Aggiungiamo a questo che adora svolazzare nella parte più bassa, tra rovi e rami caduti. rendendo nettamente più facile fotografarlo.

oca

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Le oche sono rapidamente diventate l'animale più diffuso al Pudro: dopo essere state sloggiate dal lago di Caldonazzo hanno trovato qui una seconda casa più piccola ma più accogliente e tranquilla. ... cioè... tranquilla... Sì, sarebbe tranquilla se non ci pensassero loro con schiamazzi battaglie navali ed aeree a rendere oltremodo turbolenta la vita del lago.