Terlago

Perlustrazione di un lago diverso per vedere se qualche cosa di particolare fa tappa durante la migrazione primaverile.
Il lago maggiore a nord risulta di fatto popolato prevalentemente da folaghe mentre quello a sud presenta una maggiore varietà con germani reali sia negli spazi aperti che negli anfratti di prato allagato
che negli spazi aperti,







cormorani 



e svassi maggiori.


Anche nel lago a Nord qualche coppia isolata di germani reali è presente, persino più rumorosa ma numericamente mento importanti rispetto allo specchio d'acqua a sud.


Nell'nsa che delimita la parte più a nord del lago, tra le canne che ancora non si sono rialzate dopo le nevicate invernali, una coppia di svassi maggiori è all'opera nella costruzione del nido.
Questa sembra essere l'unica specie già pronta per la prima covata dell'anno.

Torno allora al lato sud del lago che sembra mostrare un po' più di attività e, mentre una coppia di germani reali si invola, io punto dritto verso la torretta di osservazione.

Dalla torretta, fermandosi ad ascoltare, sono evidenti i richiami delle cinciarelle, dei picchi muratori, verdi e dei rampichini comuni. 


I picchi verdi sono forse la presenza più numerosa, o semplicemente quella dall'attività più intensa, rincorrendosi tra i rami più alti con continui richiami.
Il volo del picchio verde è particolarmente veloce con battiti d'ali in accelerazione iniziale per poi procedere come un missile ad alta velocità ad ali chiuse e riprendere il battito per rallentare e approcciarsi all'atterraggio.

Gli alberi scelti dal verde sono sempre abbastanza lontani e i posatoi irrimediabilmente coperti da qualche rametto. Nonostante questo in questa foto si intravede bene un maschio con la cresta rossa leggermente sollevata per sottolineare la sua dominanza su questo territorio.




Sebbene il suo canto sia molto ben udibile, la presenza del rampichino comune è comunque sempre discreta, anche per via del suo piumaggio estremamente mimetico. Se a queto si aggiunge il suo prediligere i lati all'ombra che lo portano inevitabilmente ad essere controluce si fa presto a comprendere come gli sia facile sparire alla vista.


Chiudo con la solita folaga, più volte nominata, qui in riposo all'ombra dei monti.


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