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Primavera straripante.. d'acqua!

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Una capinera che canta all'ombra dei fiori, gli aironi che volteggiano attorno ai nidi... è primavera, finalmente! Sabato una giornata di sole, dopo tanta pioggia che ha accompagnato la mia permanenza forzata in casa finalmente mi posso godere un paio d'ore al Pudro: il livello dell'acqua è molto alto: in più punti il lago è uscito dagli argini allagando i terreni più bassi finanche di 10 cm.

Il Pudro delle meraviglie

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Lunedì di Pasquetta, giornata meravigliosa, sole, aria tiepida e canti un po' ovunque. Su tutti si fanno sentire soprattutto quelli del pettirosso e del picchio verde.
Qua e la il tamburellare del rosso maggiore detta il ritmo ai cantori.
L'airone cenerino sembra invece esssersi già portato avanti, silenzioso e attento cerca cibo per la compagna sul nido: nelle diverse zone della penisola all'interno del lago ho contato sei nidi attivi.
Schivo ed invisibil, invece, il porciglione ha fatto sentire con insistenza il suo richiamo sin quasi alle 11:00 di mattina per poi zittirsi, nascosto al sicuro tra le canne.
Ancora presenti le oche selvatiche che venerdì scorso hanno dato spettacolo con le solite liti tra un esemplare che insistentemente allontana tutte le altre oche che non siano la sua presunta compagna. Questa mattina tuttavia il guardiano non c'è o si è stancato: un'oca se ne sta per conto suo in mezzo al lago a navigare tranquilla, presumibilmente la compagna del …

Il risveglio del Pudro

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Prove di primavera al lago Pudro: mentre i gattici hanno le gemme che si stanno aprendo e la maggior parte degli alberi è ancora senza foglie, si incontrano i primi ritorni: una coppia di nibbio bruno ha ripreso il controllo del cielo volando possente mentre cerca di ricostruire il nido, la coppia di svassi gira in perlustrazione mentre un nido di airone cenerino ha già un esemplare stabilmente in cova. I passeriformi cantano a squarciagola accompagnati dal picchio verde. Ma il Pudro, in questa stagione, è anche zona di passaggio.

Giro all'Inghiaie ed eccesso di folaghe al canneto di San Cristoforo

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Ogni tanto bisogna cambiare prospettiva... e allora un bel gfiro all'inghiaie, zona umida senza lago.
In mezzo alle canne tra le gemme di gattice (pioppo bianco), ecco un ben nascosto luì piccolo.
La sua è una presenza discreta, il suo cinguettare si mescola a quello dei friguelli e delle ballerine bianche.

primavera interrotta

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Solo pochi giorni fa vi avevo segnalato la fervente attività attorno ai nidi degli aironi cenerini... anche loro sentivano ed avevano voglia di primavera ma... il freddo della settimana scorsa ha cambiato i piani di molti!
Così eccoli atterrare sui rami coperti di neve, un po' in dubbio sul "che fare" anche loro!
Un salto acrobatico all'indietro per tutti: i picchi muratori che solo la settimana scorsa riempivano i rami... ora sono nuovamente scomparsi!

...mentre fuori nevica

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Mentre fuori nevica, sistemando le fotografie degli ultimi giorni non posso fare a meno di notare l'evidente contraddizione:
il 17 febbraio, nonostante il lago sia ancora completamente gelato, al Pudro ho incontrato una coppia di Aironi Cenerini dediti al controllo di tutti i nidi della garzaia, alla ricerca del nido da sistemare per la stagione in arrivo e ieri, prima dell'arrivo di Buran, ho visto sul lago di Caldonazzo, nella garzaia del canneto, sino a 5 aironi cenerini controllare i nidi ed una coppia che ha già scelto il proprio e, con calma serafica, trasportando un rametto alla volta, si dedica alla ricostruzione dello stesso.
Incredibile la calma con cui lavorano: un membro della coppia se ne stava nel nido in attesa dei pezzi e l'altro, un rametto alla volta, compiendo ampie volte nel cielo, si dedicava alla ricerca e al trasporto...

Picchio muratore sui rami alti

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Mentre il lago della Costa è completamente scongelato e quello di Canzolino si sta velocemente aprendo, il Pudro è ancora una distesa di ghiaccio.
Nonostante questo c'è qualche segno di movimento in più: qualche pettirosso e qualche cincia bigia, in particolare nella parte più ad est, voce si trova la piazzola di osservazione su palafitta. Sugli alberi di fronte alla piazzola poi si trovano un numero elevato di cornacchie grige a crogiolarsi al sole

I laghi del Perginese: Caldonazzo, Canzolino e lago della Costa

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Giro al canneto di San Cristoforo, zona torretta di osservazione a Valcanover: le presenze sono davvero molto, molto poche: un paio di svassi, un trio di morette, un moriglione solitario e le solite oche rinselvatichite, ora sono 17.
Se ne stanno tranquille a riposare in mezzo al prato, chi di vedetta, chi con la testa appoggiata sul dorso e chi con la testa sotto l'ala.
Poi d'un tratto decidono di partire e gettarsi in aqua, la discesa è tranquilla sino al limite del prato ma poli quando l'erba viene sostituita dalla ghiaia, eccole spiccare il volo per planare una decina di metri alla riva.

Tre giorni nel grande nord

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Viaggio di tre giorni nell'estremo nord, oltre il circolo polare artico, attorno alla metà di gennaio. A Oslo l'aereoporto si presenta così: 25 cm di neve, spazzaneve che corrono sulle piste, tratti di congiunzione tra le piste innevati, piazzole di sosta perfettamente pulite ma nelle due ore circa tra un volo e l'altro gli aerei arrivano ad accumulare neve su ali e fusoliera necessitando di una bella soffiatina prima di ripartire.

Garda Trentino

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Per cambiare un po' aria ho dedicato una giornata al Garda Trentino, da Torbole sino a Riva per vedere se riuscivo ad inquadrare la strolaga che era stata segnalata qualche giorno prima sul gruppo dei bw delle dolomiti.
Il sole non ha ancora raggiunto Torbole quando comincio il giro e subito, alla foce del Sarca, intravedo una... femmina di verdone? il piumaggio è decisamente quello ma il becco nero?