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La moretta del Pudro ha i pulcini

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Dopo l'ultima segnalazione riportata delle morette le avevo perse di vista. Sono tornato più volte a controllare poiché c'era la possibilità di una nidificazione al Pudro: il periodo, fanno notare esperti del calibro di Gilberto, è quello giusto... la località un po' meno. Non si registrano infatti nidificazioni di moretta al Pudro precedenti. Poi, dopo l'avvistamento dei pulcini da parte di Giuseppe, ho intensificato le uscite... ma sembravano scomparsi! Finalmente questa mattina li ho trovati... alle 8 circa mi sono passati a meno di 2 metri mentre me ne stavo immobile nel mio nascondiglio: la madre risulta molto vociosa, intenta a raccogliere attorno a se la piccola truppa.
Si tiene molto vicina alla riva per sparire tra le canne al primo segno di pericolo. Fortunatamente ero ben nascosto così ho potuto fare qualche foto prima che si mettesse controluce.

Sul Gazza non ci sono gazze

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Metti un sabato mattina in cima al monte di Ranzo, a passeggiare sui prati alpini.... e metti che, mentre sei li che guardi verso il lago di Santa Massenza, dalle rocce sottostanti salti fuori un'aquila reale!
E metti che allora ti metti li ad aspettarla e la scena si ripete sei o sete volte.
......ecco, credo che non serva mettere altro!



Ancora sorprese al Pudro!

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Con la stagione migratoria che dovrebbe essere finita ora non resta che monitorare come procede la riproduzione al Pudro. I nuovi aironi cenerini sono ormai grandi quanto i genitori e distinguibili solamente per la mancanza della cupiste bianca sopra la testa come si può notare confrontando l'adulto qui di fianco con il giovane in caccia della foto sottostante.

la dove osano le aquile

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Mattina presto, ma non prestissimo, salita faticosa, anzi, faticossima verso le cime che sovrastano Palù del Fersina. La vista verso l'altopiano di Piné è però spettacolare quando la luce finalmente invade le vallate sottostanti. Ma ormai lo sapete, non sono in cerca di paesaggi ma di volatili.... e di un volatile in particolare: elusivo, mimetico, schivo, la pernice bianca.

A volte ritorno... al Pudro!

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Questa mattina ritorno perlustrativo al solito Pudro.. solito?.. ma... in realtà cambia sempre!
Giusto gli aironi ormai da un po' di tempo sono una presenza solita e costante, assieme a qualche svasso, alcune folaghe e un paio di germani reali che bazzicano gli stessi angoli del lago.
Il resto degli abitanti del poso è sicuramente meno abitudinario.
Tra questi il cormorano, appare, scompare, non si ferma quasi mai, viene a farsiuno spuntino ma non nidifica in zona lago.

gaggia 2

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Ancora sulla Paganella, di frotne al gruppo del Brenta, ma finalmente con una bella giornata.
Stessa procedura di approccio, avvicinamento durante la notte, montaggio delle tende prima dell'alba e poi dentro, in muta attesa. Non ci sono molte altre parole da aggiungere, parlano le foto.

Lassù sulle montagne

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Lassù, sulle montagne, iin questa primavera a dir poco umida, tra le ultime chiazze di neve e le nuvole dal candore accecante quando colpite dalla luce che illumina tutto con una fredda luce bianco grigiastra, va in scena, come ogni anno, la lotta per la conquista del diritto alla riproduzione. Di scena sono i galli forcelli, mattinieri e potenti nel loro voli esibizionistici per accaparrarsi le femmine. Bel gruppetto di tende, sui bordi dell'areale, obiettivi spianati già alle 4 di mattina, in religioso silenzio, in attesa del "canto del gallo" e di un po' di luce per scattare.

Brevissime dal Pudro

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Una foto vale più di mille parole: le congetture fatte in occasione dei litigi tra oche selvatiche di alcuni post fa erano giuste: ecco la famigliola di oche selvatiche: la nidificazione al Pudro è andata a buon fine!

Valli di Comacchio

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Martedì festa del lavoro, giornata grigia sopra alle umide valli di Comacchio, con qualche sprazzo di luce fa sperare almeno di evitare la pioggia. Giornata grigia, luce grigia, foto grige ma... emozioni a colori: appena arrivati quanta varietà e quantità già lungo la strada, gabbiani comuni e cavalieri d'Italia soprattutto, ma anche pettegole, beccaccini, beccacce di mare...

Valle Mandriole - cacciatori di insetti

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30 aprile, ponte! quale giornata migliore per un giro alla ricerca di uccelli in posti diversi dal solito? Ed infatti eccomi a Valle Mandriole alle ricerca di arrdeidi e limicoli che sono la mia fissa del periodo.
La mattinata è dannatamente ventosa e per niente calda... bisogna fermarsi al sole ogni tanto per scaldare le ossa mentre il vento rende difficile persino prendere la mira con il teleobiettivo.
L'arrivo alla torretta di osservazione è fortunato: un airone bianco con due garzette come damigelle... ma non arrivo ad alzare la macchina fotografica che si involano, sparendo e non facendosi più vedere....

Valle Mandriole, gli ardeidi

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Gli aironi di grosse dimensioni ... ci sono.. ma se ne stanno nella zona centrale dello specchio d'acqua, dove il canneto è più alto ed inaccessibile, assieme alle albanelle e ai falchi di palude. Proprio lì stavano gli aironi bianchi e cenerini. Gli ardeidi di taglia inferiore invece si sono fatti vedere eccome!
In particolare una spatola si è soffermata per diverso tempo nella zona della torretta.. pessima idea però i pantaloni corti... tra le canne della riva c'è sempre qualcosa che punge... ma ormai sono in ballo... mi avvicino più che posso senza dare fastidio, nascondendomi tra le canne.

Valle Mandriole - acquatici

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La valle Mandriole è una vasta superficie acquatica, il regno idele per tutti quegli uccelli che cercano nell'acqua il loro sostentamento, albanelle, falchi di palude. cormorani, laridi, ardeidi e limicoli... Si ci sono tutti, anche se non tutti sono così gentili da mettersi in posa! Ci sono anche un sacco di persone, non è stata sicuramente un'esperienza così intima come quella vissuta alla ricerca dell'airone rosso nel veronese.
La mattina presto mi porto alla torretta nord e lì ho avuto le migliori opportunità per fotografare i marangoni minori... sempre in volo, a volte con rami  nel bello per la costruzione dei nidi che però non sono visibili dai punti di osservazione.

Valle Mandriole - le libellule

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Ammetto di averci provato qualche vota a cercare di dare un nome alle diverse specie di libellule che si librano sopra gli specchi d'acqua come agili e veloci elicotteri da guerra, prodigio della natura raffinato dall'evoluzione... ma ho deciso di lasciar perdere: troppi sono i microdettagli a cui prestare attenzione per una corretta identificazione, preferisco semplicemente osservarle cercando di renderle al meglio in fotografia.

I prati con erba alta in prossimità delle grandi superfici d'acqua della valle Mandriole offrono buone opportunità di incontro con questi insetti dai colori e dalle dimensioni molto variegate.

Oasi del Busatello e paludi di Ostiglia

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Oasi del Busatello e paludi di Ostiglia, un posto che fino a qualche settimana fa mi era del tutto sconosciuto, un posto a quasi due ore di macchina da casa mia... un posto per cui vale il viaggio.
L'oasi ha un percorso ad anello di quasi 8 km con un ingresso su strada sterrata di circa 5 km.
Il luogo è diviso in due parti, nette: la parte veronese, l'oasi di Busatello appunto, e la parte Mantovana delle paludi di Ostiglia. Nell'oasi veronese spicca l'alta torre di osservazione da cui, con pazienza e fortuna, si possono ammirare le evoluzioni dei falchi di palude, il resto è una distesa di canneti in cui si sente forte e distinto il canto del canarecccione.
La parte mantovana invece è fatta di piccoli specchi d'acqua liberi con capanni di osservazione ben costruiti e tenuti, bassi, a livello d'acqua: zone umide, laghetti veri e  propri e campi coltivati si alternano dando la possibilità di ammirare uccelli diversi.

Giornata della terra

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Giornata della terra

Oggi è la giornata della terra e ieri partendo dalla solita perlustrazione al Pudro, ho deciso di estendere il raggio d'azione e innalzarmi sino alla cima della collina di Maso Grillo. Un posto qualunque? NO il regno del nibbio bruno!  La domina incontrastato, nidifica e passa basso tra le cime degli alberi, facendosi ammirare in tutta la sua eleganza.

Primavera straripante.. d'acqua!

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Una capinera che canta all'ombra dei fiori, gli aironi che volteggiano attorno ai nidi... è primavera, finalmente! Sabato una giornata di sole, dopo tanta pioggia che ha accompagnato la mia permanenza forzata in casa finalmente mi posso godere un paio d'ore al Pudro: il livello dell'acqua è molto alto: in più punti il lago è uscito dagli argini allagando i terreni più bassi finanche di 10 cm.

Il Pudro delle meraviglie

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Lunedì di Pasquetta, giornata meravigliosa, sole, aria tiepida e canti un po' ovunque. Su tutti si fanno sentire soprattutto quelli del pettirosso e del picchio verde.
Qua e la il tamburellare del rosso maggiore detta il ritmo ai cantori.
L'airone cenerino sembra invece esssersi già portato avanti, silenzioso e attento cerca cibo per la compagna sul nido: nelle diverse zone della penisola all'interno del lago ho contato sei nidi attivi.
Schivo ed invisibil, invece, il porciglione ha fatto sentire con insistenza il suo richiamo sin quasi alle 11:00 di mattina per poi zittirsi, nascosto al sicuro tra le canne.
Ancora presenti le oche selvatiche che venerdì scorso hanno dato spettacolo con le solite liti tra un esemplare che insistentemente allontana tutte le altre oche che non siano la sua presunta compagna. Questa mattina tuttavia il guardiano non c'è o si è stancato: un'oca se ne sta per conto suo in mezzo al lago a navigare tranquilla, presumibilmente la compagna del …

Il risveglio del Pudro

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Prove di primavera al lago Pudro: mentre i gattici hanno le gemme che si stanno aprendo e la maggior parte degli alberi è ancora senza foglie, si incontrano i primi ritorni: una coppia di nibbio bruno ha ripreso il controllo del cielo volando possente mentre cerca di ricostruire il nido, la coppia di svassi gira in perlustrazione mentre un nido di airone cenerino ha già un esemplare stabilmente in cova. I passeriformi cantano a squarciagola accompagnati dal picchio verde. Ma il Pudro, in questa stagione, è anche zona di passaggio.

Giro all'Inghiaie ed eccesso di folaghe al canneto di San Cristoforo

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Ogni tanto bisogna cambiare prospettiva... e allora un bel gfiro all'inghiaie, zona umida senza lago.
In mezzo alle canne tra le gemme di gattice (pioppo bianco), ecco un ben nascosto luì piccolo.
La sua è una presenza discreta, il suo cinguettare si mescola a quello dei friguelli e delle ballerine bianche.

primavera interrotta

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Solo pochi giorni fa vi avevo segnalato la fervente attività attorno ai nidi degli aironi cenerini... anche loro sentivano ed avevano voglia di primavera ma... il freddo della settimana scorsa ha cambiato i piani di molti!
Così eccoli atterrare sui rami coperti di neve, un po' in dubbio sul "che fare" anche loro!
Un salto acrobatico all'indietro per tutti: i picchi muratori che solo la settimana scorsa riempivano i rami... ora sono nuovamente scomparsi!

...mentre fuori nevica

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Mentre fuori nevica, sistemando le fotografie degli ultimi giorni non posso fare a meno di notare l'evidente contraddizione:
il 17 febbraio, nonostante il lago sia ancora completamente gelato, al Pudro ho incontrato una coppia di Aironi Cenerini dediti al controllo di tutti i nidi della garzaia, alla ricerca del nido da sistemare per la stagione in arrivo e ieri, prima dell'arrivo di Buran, ho visto sul lago di Caldonazzo, nella garzaia del canneto, sino a 5 aironi cenerini controllare i nidi ed una coppia che ha già scelto il proprio e, con calma serafica, trasportando un rametto alla volta, si dedica alla ricostruzione dello stesso.
Incredibile la calma con cui lavorano: un membro della coppia se ne stava nel nido in attesa dei pezzi e l'altro, un rametto alla volta, compiendo ampie volte nel cielo, si dedicava alla ricerca e al trasporto...

Picchio muratore sui rami alti

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Mentre il lago della Costa è completamente scongelato e quello di Canzolino si sta velocemente aprendo, il Pudro è ancora una distesa di ghiaccio.
Nonostante questo c'è qualche segno di movimento in più: qualche pettirosso e qualche cincia bigia, in particolare nella parte più ad est, voce si trova la piazzola di osservazione su palafitta. Sugli alberi di fronte alla piazzola poi si trovano un numero elevato di cornacchie grige a crogiolarsi al sole

I laghi del Perginese: Caldonazzo, Canzolino e lago della Costa

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Giro al canneto di San Cristoforo, zona torretta di osservazione a Valcanover: le presenze sono davvero molto, molto poche: un paio di svassi, un trio di morette, un moriglione solitario e le solite oche rinselvatichite, ora sono 17.
Se ne stanno tranquille a riposare in mezzo al prato, chi di vedetta, chi con la testa appoggiata sul dorso e chi con la testa sotto l'ala.
Poi d'un tratto decidono di partire e gettarsi in aqua, la discesa è tranquilla sino al limite del prato ma poli quando l'erba viene sostituita dalla ghiaia, eccole spiccare il volo per planare una decina di metri alla riva.

Tre giorni nel grande nord

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Viaggio di tre giorni nell'estremo nord, oltre il circolo polare artico, attorno alla metà di gennaio. A Oslo l'aereoporto si presenta così: 25 cm di neve, spazzaneve che corrono sulle piste, tratti di congiunzione tra le piste innevati, piazzole di sosta perfettamente pulite ma nelle due ore circa tra un volo e l'altro gli aerei arrivano ad accumulare neve su ali e fusoliera necessitando di una bella soffiatina prima di ripartire.

Garda Trentino

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Per cambiare un po' aria ho dedicato una giornata al Garda Trentino, da Torbole sino a Riva per vedere se riuscivo ad inquadrare la strolaga che era stata segnalata qualche giorno prima sul gruppo dei bw delle dolomiti.
Il sole non ha ancora raggiunto Torbole quando comincio il giro e subito, alla foce del Sarca, intravedo una... femmina di verdone? il piumaggio è decisamente quello ma il becco nero?