gaggia 2

Ancora sulla Paganella, di frotne al gruppo del Brenta, ma finalmente con una bella giornata.

Stessa procedura di approccio, avvicinamento durante la notte, montaggio delle tende prima dell'alba e poi dentro, in muta attesa.
Non ci sono molte altre parole da aggiungere, parlano le foto.





Dai toni del blu e del grigio, mano a mano che la luce del sole si fa strada, si passa ai marroni ed ai beige dell'erba ancora bruciata dal gelo invernale.





I confronti si fanno via via più intensi senza mai arrivare al contatto fisico, ma quando la luce finalmente colpisce in pieno il prato.... i galli creano distanze di sicurezza tra loro e si metto a cantare in punti diversi.







Ma non c'è solo il gallo forcello sulle nostre cime: 

i crocieri sono già fuori dal nido, vociosi e in movimento tra le cime degli abeti ed i mughi, in perenne ricerca di cibo.
L'albero che svetta su un ribassamento del terreno tra due sopraelevazioni sembra essere un buon punto di osservazione e ristoro visto che ci si fermano in molti sulla sua cima affollata.



Una bigiarella si sposta furtiva: i sempreverdi offrono riparo dal sole e nascondiglio dai predatori... quasi invisibile se non la si scorge quando arriva o quando se ne va, per spostarsi da un albero all'altro.



Più esposto il merlo dal collare, a suo agio alle alte quote ma sempre troppo diffidente per concedere una bella foto.







... e per finire ecco un altro simpatico volatile che non fotograferò mai in maniera decente: il codirossone: se ne vive a strapiombo sui dirupi dove le mie proverbiali vertigini mi impediscono anche solamente di pensare di avvicinarmi... peccato!











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