Canneti di San Cristoforo - 3

Dopo l'avvistamento del porciglione la volta scorsa, un'altra volta sul lago, questa volta con l'ottica più lunga a disposizione, treppiedi e sgabello. pronto ad aspettare se il porciglione concede il bis e magari si porta anche un po' più in luce. 
Rispetto alla volta scorsa la temperatura è sopra lo 0 ma si percepisce più freddo per via dell'umidità più alta. 
Con l'arrrivo dei primi raggi di sole una folaga si porta sulla riva per dedicarsi alla propria pulizia.


Poi eccolo tra le canne, prudente, uscire a controllare. Mentre fotografo nemmeno mi accorgo che sono una coppia: quello in acqua, fuori fuoco, è girato che sembra un sasso.
Poi quello sulla terraferma si reinfila tra le canne e sparisce mentre quello in acqua, muovendosi, palesa la sua presenza, dedicandosi alla caccia sotto costa, per poi sparire anche lui tra le canne.


La vita sulla spiaggia illuminata dal sole quasi orizzontale continua, un germano reale stropiccia le sue piume per asciugarle prima di avventurarsi sulla terra ferma in cerca di cibo.
La coppia di germani viene seguita a ruota da un gruppetto di folaghe ma di questa stagione il cibo scarseggia e così i germani reali non tollerano le folaghe e le ricacciano in acqua a suon di beccate, ecco il motivo della corsa ad ali aperte immortalata nella fotografia sottostante.


A spazzolare le briciole più piccole, lasciate indietro dai germani reali, ci pensano i piccoli passeriformi.
Per primo si fa coraggio un pettirosso.
Seguito a ruota da una coppia di fringuelli, a sinistr il maschio e sotto la femmina.

Poi la lunga e fredda attesa viene premiata: il porciglione concede il bis, mettendosi pure a cantare tra le canne.

Poi riprende a mangiare cercando le prede nella fanghiglia del bagnasciuga.


Infine, dopo essersi assicurato che i cani mal guidati dai loro padroni abbiano abbandonato la spiaggia sbagliata per recarsi in quella a loro dedicata,  finalmente esce allo scopeto lasciandosi scaldare dai raggi del sole.

Anche questa sua uscita dura tuttavia molto poco, si è fatto tardi, e l'afflusso di gente è aumentato drasticamente. Il timido e iper prudente porciglione risparisce così tra le canne e anch'io smonto treppiede e sgabello e me ne vado.
Nell'allontanarmi ancora una fotografia al volo ad una folaga che arriva a curiosare nel luogo abbandonato da poco da un porciglione uscito dietro le mie spalle e che prima non avevo notato.

Mentre al biotopo del canneto, che visito velocemente prima di andarmene definitivamente a casa, la situazione è la solita: cormorani a frotte a dominare il cielo e i posatoi.
Poche morette mentre il picchio nero ha fatto perdere le sue tracce. peccato!
 

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