Isola della Cona: limicoli

Lo ammetto candidamente: le oche non mi affascinano più di tanto e, sebbene curioso di vedere le vere oche selvatiche in migrazione, sono stato all'isola della Cona soprattutto nella speranza di immortalare i limicoli.
Per il loro carattere sfuggente, per la loro presenza, almeno nella nostra regione, solamente nei periodi delle migrazioni (tranne qualche eccezione come la beccaccia) e per i loro atteggiamenti peculiari i limicoli hanno attirato la mia attenzione e così mi sono messo a cercarli tra tutti gli altri animali presenti nella riserva.
Il primo giorno di permanenza sono stato molto sfortunato: solamente delle pavoncelle, al tramonto, molto lontane al centro della zona umida ripristinata.
Il giorno dopo invece, forse grazie alle nuvole, i limicoli sono stati più confidenti e un bel numero di beccaccini è rimasto a portata di teleobiettivo svolazzando su un lembo di terra di fronte al posto di osservazione denominato "della Volpe".
Alcuni poi si sono portati addirittura sulla riva, a distanza ottimale per le fotografie. Cosa volete di più?




L'arrivo di tre avocette. Sì, tre, contate, selezionate, non una di più, tre avocette che sono atterrate esattamente in centro alla zona umida, ben distanti da ogni capanno di osservazione e si sono messe a "pascolare" con il loro caratteristico becco all'insù spostandosi avanti e indietro in maniera sistematica per battere tutta la zona che si erano prefissate.
Sono rimaste lì, indisturbate, per tutto il tempo che hanno voluto... ho atteso più di un'ora per vedere se si avvicinavano al punto di osservazione ma loro hanno tenuto le distanze così, vinto dal freddo umido della giornata, ho desistito ed ho abbandonato la postazione comunque soddisfatto!







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