Lago di Caldonazzo, giro completo

Dal canneto di Valcanover sino alle sorgenti del Brenta, e poi dal faro sino alla ca Rossa, queste le zone coperte nella passeggiata.

Iiziamo dai canneto di Valcanover dove si muovono svelti due conoscenze di cui una sta probabilmente per lasciarci per tornare in Russia. Parlo del migliarino di palude e del luì piccolo che condividevano lo stesso albero.

La zona non ha molto altro da offrire, qualche folaga ma le morette e gli svassi piccoli sono spariti e allora cambio.

Dalla Ca Rossa andando verso il Faro come al solito si palesa qualche svasso maggiore, a volte vicino, a volte più lontano, siamo comunque di frotne ad un ospte abitudinario.



Il fiorrancino è sicurametne un silvide ben noto ma è la prima volta che lo incontro in villeggiatura al lago.
Incontrto in due punti distinti lungo la passeggiata, dopo le case private, chissà se lo stesso esemplare o esemplari diversi.


Eccolo di nuovo, questa volta su un albero che sale al limitare del lago, con il colore delle acque a fare da sfondo tra i rami fitti.



L'allegro e frenetico fiorrancino lascia il posto ad un più calmo ed elegante codibugnolo, già intento a raccogliere materiale per il nido.


Non può mai mancare una coppia di germani reali, tanto vicini che più che una foto naturalistica ho ottenuto quasi una macro.



Invece i cardellini sono un'altra novità per il giro al lago: un gruppetto era presente nel biotopo del canneto, a ridosso della statale della Valsugana, anzi, proprio sulla scarpata di fianco ad essa, appena al di la delle siepi!.



La garzaia degli aironi cenerini è decisametne molto attiva e i nidi sono ben esposti in questo momento che le foglie ancora non sono nate.
I voli attorno alal zona riproduttiva sono frequenti mentre le montagne inenvate del gruppo del pizzo di Levico fanno da sfondo.
La foto in verticale è un cambio di focale della prima foto della colonna di destra, mantenedo il centro dell'obiettivo nella stessa posizione.


Tornando verso la Ca Rossa, incontro una ballerina bianca che si scalda sul tetto di lamiera delle rimesse: come al solito non è per nulla confidente e si allontana velocemetne non appena mi vede.


Gli aironi cenerini hanno spostato i nidi nelal parte più interna del canneto perché l'albero che un tempo fungeva da garzaia è stato completamente colonizzato dai cormorani che neri spiccano nella foto panoramica sottostante.


Lungo la passeggiata, spece nel piccolo slargo attrezzato con la panchina in prossimità delle case, capita sovente di incontrare cornacchie grige in volo.


In un anno davvero povero di svernanti sul lago, un ultimo gruppetto di moriglioni se ne sta non troppo al largo, a sinistra il maschio, a destra la femmina.


E per finire, nuovamente uno svasso che questa volta si "stropiccia" le ali al sole.


E un giovane esemplare di gallinella d'acqua che si prepara a passare all'età adulta con il becco che vira verso il giallo e si preapra nella parte superiore alla comparsa dello scudo rosso.



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