crociera NCL - Atene

Atene.
Da sola vale un terzo della Grecia, almeno per quel che riguarda il numero di abitanti.
Non si fa fatica a crederlo: del Pireo all'Acropli è un continuo di agglomerati abitativi senza soluzione di continuità.
Lo sbarco è al Pireo, il porto nuovo ed enorme di Atene (per numero di passeggeri giornalieri è il primo porto d'Europa e il terzo del mondo) ha mantenuto lo storico nome.




Ma Pireo non è solo il porto di Atene: è una prefettura da oltre 460 mila abitanti, praticamente più dell'intera provincia di Trento, giusto per avere un termine di paragone.
Per questo alcune delle infrastrutture delle ultime olimpiadi greche, quelle accusate di aver portato il paese allo sfascio economico di oggi, si trovano proprio nel Pireo.

Ma quando si pensa ad Atene si pensa all'acropoli... e quindi andiamoci!
La densità delle abitazioni da un lato e della vegetazione del parco dell'antica agorà dall'altro è talmente elevata da non riuscire a trovare un'angolazione buona per una fotografia d'insieme dell'acropoli (o comunque le foto fatte non mi piacevano perché non riuscivano a trasmettermi quell'idea mistra tra storia e mitologia che da sempre associo all'Acropoli), per cui punto subito ai particolari.
Dico subito che le cose rimaste in piedi sono molte meno di quello che ci si aspetta leggendo e cercando informazioni sull'acropoli: i frammenti più grossi ed interessanti sono al museo ai piedi dell'acropoli, bello, almeno per quel che ho potuto vedere dall'esterno (come potete immaginare per Atene i tempi di visita concessi da una crociera sono appena sufficienti ad assaporare l'aperitivo).
Cosa si vede dunque sull'acropoli?
Il teatro:

Il tempio con le cariatidi:

Il partenone:

Il tempio di Atena Nike:

L'acropoli, di fatto, è un cantiere: enormi gru su rotaie si spostano per riposizione grandi blocchi di marmo.
La pratica che stanno portando aventi è quella di inserire nuovi pezzi laddove mancano i pezzi originali per dare stabilità alla ricostruzione. E' una scelta sicuramente discutibile ma i pezzi nuovi sono ben visibili per il bianco che li caratterizza, a differenza dei pezzi originati, ingialliti dall'età e dall'esplosione che devastò l'acropoli.

L'agorà è, se possibile, messa ancora peggio. Gli unici edifici ancora in piedi sono la chiesa dei santissimi apostoli

ed un tempio nascosto tra i boschi, qui fotografato da dietro le colonne del museo dell'agorà, museo piccolo e per questo veloce da visitare ma molto interessante.

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