Ripristini Bellini
I ripristini Bellini sono un rettangolone di natura protetta in mezzo ad una zona agricola dove però l'attività non è così invasiva nei confronti della natura, con estese zone verdi incolte a delimitare l'oasi naturalistica prima di arrivare ai campi usati per la produzione vegetale.
Il sentiero di visita, una pista carrabile, è ricoperto di erba alta ed è altamente consigliato percorrerlo in macchina poiché in quell'erba alta cosa si possa nascondere non si sa. E non parlo di uccelli, quelli bene o male si vedono. da lontano quando sono nella pozza d'acqua, più da vicino quando ti sorvolano il volo come questa volpoca.
Il sentiero di visita, una pista carrabile, è ricoperto di erba alta ed è altamente consigliato percorrerlo in macchina poiché in quell'erba alta cosa si possa nascondere non si sa. E non parlo di uccelli, quelli bene o male si vedono. da lontano quando sono nella pozza d'acqua, più da vicino quando ti sorvolano il volo come questa volpoca.
L'oasi offre occasione di riparo per un buon numero di fagiani, li si incontrano sia dentro che nei prati esterni all'oasi e spesso li si vede in lontananza attraversare la strada asfaltata di accesso.
Tra gli animali che capita di sorprendere ad attraversare la strada c'è la lepre.

Che fugge via velocemente.
Bisogna ammettere che la zona deve avere un forte richiamo sui "becchi arcuati", vi troviamo sia il mignattaio, qui a fianco....
... che il chiurlo maggiore, qui a fianco in controluce mentre cerca cibo nelle acque basse e, qui sotto, mentre si avvicina in volo alle superfici allagate...
... che, infine, l'ibis sacro, qui assieme a gabbiani comuni e volpoche nella parte più aperta dell'oasi e più sotto, nell'angolo opposto, dove si trova un limitato spiazzo d'acqua, in un gruppetto a caccia.
Ma il vero regalo dell'oasi è la foto seguente: fatta quasi con sufficienza, pensando di immortalare semplicemente una femmina di fagiano, di quelle, per intendersi, liberate dalla cattività per far divertire i cacciatori, mi ritrovo tra le mani la foto di una ben più rara starna, conosciuta anche come pernice grigia. Attenzione al massimo quindi, quando si gira per le oasi, anche l'avvistamento più banale, guardandolo bene da vicino, può offrire le sorprese più incredibili
P.S.: qualche ora dopo che me ne sono andato via, la carissima Marianna ha fatto delle fotografie eccezionali al gufo di palude, proprio qui! vivissime congratulazioni!










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