Lago Pudro

Uscita particolarmente lunga al lago Pudro domenicale. A causa della biciclettata svoltasi a Pergine la gente in giro al lago è stata davvero poca durante tutto il giorno. Forse grazie a questo o più semplicemente per il favore del caso, ho effettuato alcune osservazioni interessanti, qui riportate in stretto ordine alfabetico!


In realtà non è solo una questione di ordine alfabetico: la prima creatura diversa dal solito ad attirare la mia attenzione, appena arrivato, è una alzavola maschio che si lava tranquillamente al centro del lego. L'incontro purtroppo non si è più ripetuto durante la giornata a distanze più utili per una fotografia di qualità.





Tra le canne si aggirano in buona quantità delle cannaiole comuni, basta un po' di attenzione per riconoscerne il canto, più fortuna ci vuole invece per localizzarle e fotografarle visto che raramente lasciano il loro nascondiglio tra la vegetazione, volando veloci a pelo d'acqua tra un gruppo di canne e l'altro.


Capinera (anche se le dimensioni superiori alle attese mi insinuano qualche dubbio) posizionata sugli alberi attorno al punto di osservazione scoperto tra la vegetazione nella parte più orientale del lago.


Sugli alti alberi della costa meridionale, situati tra gli impianti di piccoli frutti e il lago, se ne stava appolaita sulla cima una garzetta, altra presenza non abituale del lago Pudro, Durante il pomeriggio l'ho rilocalizzata sul versante settentrionale del lago, quello inaccessibile e visibile solamente da lontano dalla torretta di osservazione.


Nel pomeriggio si è alzato nuovamente il vento e le nuvole hanno creato tanti effetti di chiaroscuro sulla superficie del lago. L'angolo giusto ed un po' di fortuna ed ecco che il raggio di sole scappato tra le nubi va ad illuminare proprio il fiore di una ninfea.


Sul mezzogiorno si sono create come al solito le termiche. E' l'ora dei grandi rapaci! Ecco allora che ben due coppie di poiane lasciano il bosco e cominciano ad alzarsi in quota. Nel pomeriggio, convinto di riavere incontrato una di loro, scatto ancora un paio di foto. Quando poi vado ad ingrandire però è evidente che non si tratta di una poiana ma di un falco pecchiaiolo presumibilmente femmina vista la pesante barratura del ventre.



Nella zona di osservazione tra la vegetazione, con pazienza e silenzio, ho localizzato una famiglia di folaghe con un unico pulcino che pigolava insistentemente quando la sua curiosità lo allontanava dalla madre.




Tra la vegetazione, ben nascosto dal punto di osservazione, si trova un nido di svassi maggiori. La coppia infatti non si è mai allontanata molto dalla zona durante tutto il giorno ed uno dei due si trovava spesso accovacciato fuori dall'acqua, tipica posizione di cova.


Infine una conferma: il tuffetto c'è ancora! Certo che ogni volta che riesco ad individuarlo (sia in mattinata che nel pomeriggio) si è dimostrato davvero abile a farmi perdere le sue traccie ed impedirmi di avvicinarmi per poter avere finalmente una fotografia decente!


Anche per questa volta è TUTTO!!!

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