27/05 lido del Sole: sacca di Bellocchio
E mattino sul campeggio di lido del Sole, la struttura che offre un accesso privilegiato alla sacco di Bellocchio.
Il sole è alle spalle e tuto sembra perfetto, anche il colombaccio che mi fissa dalla cima di un albero guardando nella direzione da cui proviene il canto di due upupe.
Passato il cancello in uscita mi infilo subito nel sentiero a destra, seguendo il canto, ma ben presto mi accorgo che l'erba è così alta da essere impossibile proseguire, allora mi giro e salgo sul terrapieno di contenimento e ai miei piedi si apre così l'estensione acquatica della sacca di Bellocchio numero 2.
E qui, nella sacca, questa mattina bisogna accontentarsi di un fenicottero solitario, il resto sembra vuoto.
Ma in realtà poi vuoto non è mai e mente torno verso la strada principale in fagiano comune mi taglia il sentiero.
Dopo questo incontro ravvicinato nessun altro volatile si fa avanti sino a che non arivo alla spiaggia. Camminando dietro al bar, lungo la strada di sabia battuta su cui lavorano incessantemente le ruspe adibite a rubare altra spiaggia al mare, ecco comparire una tortora selvatica, nel suo piumaggio così complesso nelle forme.
Si lascia ammirare per un po' mentre esegue la pulizia mattutina del piumaggio, poi si allontana portandosi su un albero morto poco più a lato, ma che offre un appoggio più in alto.
Decido di tornare indietro e mentre risalgo la strada ecco il canto di un canapino comune.
Esce dal fitto della vegetazione per brevi attimi posandosi su rami un po' più alti, ma sempre verso l'acqua, lasciando tra me e lui il folto della vegetazione.
Esce dal fitto della vegetazione per brevi attimi posandosi su rami un po' più alti, ma sempre verso l'acqua, lasciando tra me e lui il folto della vegetazione.
Le foto successive sono persino peggio, con sempre qualche foglia o qualche ramo a coprirlo in parte.
Altra sbirciata verso Bellocchio 2 per avvistare un giovane gabbiano reale intento a perlustrare la zona.
Al ritorno al campeggio, infine, i sliti colombacci assieme alle gazze mi danno il benvenuto.













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