25/05 Sacca di Bellocchio

Il sole picchia forte e così vado ad espletare le carte per prendere possesso della mia casa/tenda e fare un pisolino ristoratore godendomi il fresco del climatizzatore.
Ricaricate le pile (le energie umane, non quelle della macchina fotografica che regge ancora benissimo) mi dirigo alla sacca di Bellocchio: il motivo per cui ho scelto questo residence è proprio perché da accesso diretto a quest'oasi protetta.
Questa acqua racchiusa da lembi di spiaggia è molto vicina al mare ed è anche una zona molto ampia: questa garzetta infatti è davvero lontana.
 
Sul lato opposto, contro i riflessi di un cielo ancora chiaro mentre la terra è già avvolta dalle ombre serali, si staglia la sagoma di un airone cenerino.

E mentre sullo sfondo il cielo rosseggia degli ultimi bagliori di un sole ormai tramontato, una nutria attraversa le placide acque della sacca.  



Sfruttando l'ultima luce residua, mentre la luna già giganteggia in cielo, arrivo al mare e sui pali che proteggono il litorale ecco un gabbiano reale e un cormorano

Il gabbiano poi si alza in volo e si allontana mentre il cormorano si tuffa il acqua e nuova lentamente via. 
Incontrarla due volte in due posti diversi in un sol giorno e riuscire a fotografarla di nuovo e davvero un evento interessante: parlo della nitticora, qui immortalata a 12800 ISO.

Stessi ISO necessari per fermare in un'immagine questi due fenicotteri rosa, ripresi a un 320esimo, sfruttando l'ottimo stabilizzatore del 200/500 ma siamo ormai oltre il limite del buon senso, quindi spengo tutto e mi ritiro nella mia tenda/casa.
 

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