26/05 saline di Comacchio

In linea d'aria saranno 100 metri, forse meno ma per spostarsi dal lido degli estensi alle saline in realtà è necessario ripercorre a ritroso tutta lo sterrato di servizio alle case da pesca, tornare sulla strada principale, spostarsi verso sud e rientrare dopo il ponte su una strada asfaltata che arriva sino al posteggio. E' ancora mattina, il sole picchia duro e già il contrasto tra le superfici al sole e quella all'ombra fa effetto bruciato: uscita fotograficamente discutibile ma pone le basi per futuri sviluppi.
Se il fenicottero rosa che si muove tra la vegetazione acquatica non è una novità, così come non lo è un colombaccio solitario che attraversa l'intero orizzonte, 




la presenza dei gruccioni è invece una piacevolissima scoperta e questa volta le distanze sono decisamente più abbordabili e permettono di ammirare i fantastici colori di quello che è l'uccello più colorato che si possa osservare in tutto il vecchio continente.



Ed è bellissimo ma il suo volo è paragonabile a quello della rondine: anche lui si nutri di insetti ed anche lui è pronto a virate, cabrate e impennate repentine per cercare di afferrare al volo le sue prede che sono principalmente api, vespe e libellule. Questo si traduce in un volo livellato con prestazioni attorno ai 40 km/h e brusche accelerazioni in fase di caccia che lo portano a raggiungere i 55 km/h di punta massima.  

Più tranquillo il volo della beccaccia di mare, anche se è altrettanto veloce con picchi attorno ai 50 km/h, superabili in fase di migrazione con venti a favore.

Nonostante le apparenze la sterna comune non è invece così veloce muovendosi in condizioni normali con velocità prossime ai 30 km/h.
I movimenti attorno a quel cumulo di terra sono però sospetti... ed allora è bene tornare ad indagare, ma non ora, ora è troppo caldo, una branda coccolati dal ronzio del condizionatore è quello che ci vuole!







Commenti

Post più popolari